La Festa della Liberazione a San Lorenzo, i musicanti della scuola media Borsi e le antiche trattative
"Un giorno di gennaio dell'anno 1941, un soldato tedesco di passaggio, godendo di un pomeriggio di libertà, si trovava, solo, a girovagare nel quartiere San Lorenzo a Roma." Devono essere queste strade deserte, a causa del tempo che solo adesso ha concesso una schiarita, a farmi venire in mente l'incipit della Storia della Morante. E' un pomeriggio come tanti. Non si direbbe che sia la vigilia del 25 Aprile se non fosse per il glicine fiorito e un po' di rabbia in più. Per essere precisi si avverte anche un buon profumo di zagare, più o meno in prossimità di piazza dell'Immacolata.
Ci arrivo verso le 16. In orario per l'inizio della festa della Liberazione. Mi piace vedere le cose agli albori, spesso mostrano la parte migliore. Scopro che, a causa della pioggia, la festa è stata spostata in un locale al coperto in via dei Sabelli. Sulla soglia mi accoglie un suono, pastorale, di flauti. E' la banda dei musicanti della Scuola Media Borsi. Saranno una dozzina. Su una base, suonano Si può fare di più e Gli altri siamo noi di Umberto Tozzi. Poi a richiesta, naturalmente, anche Bella ciao.
Quanto mi sarebbe piaciuto da ragazzo saperla suonare anch'io. Ma nella città in cui ho fatto le medie non è che si conosceva bene la storia della Liberazione dell’Italia e del ruolo che ha avuto la Resistenza. A sentire molti, sembrava quasi una faccenda limitata agli Alleati. Alleati di chi?, mi viene oggi da dire. Pur di sbarcare in santa pace in Sicilia, persino della mafia. Si dirà, acqua passata. Mica tanto a giudicare fino a che punto quelle antiche trattative si intrecciano con le vicende più recenti ancora avvolte nel mistero.
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Commenti
Scritto da Gloria Terranova — 1 settembre 2010 alle 02:29
E' buffo e sorprendente vedere come ,casualmente,tra le tante foto che si potevano scattare a San Lorenzo ce ne sia una che ritrae quella che era casa di mia nonna. la 11/15....la casa era al primo piano, le due finestre sopra all'altezza della macchina rossa!! Certo una volta era piu' bello , non so chi ci abita ora,ma quando c'era mia nonna e la sua vicina entrambi i terrazzi avevano un pergolato ed erano pieni di piante e fiori!
Il 19 luglio del '43 tutta la mia futura famiglia era lì ...eh si anche mia madre è nata a San Lorenzo... abitava nel palazzo di fronte ed andavano a scuola alla Giosuè Borsi.Nessuno ci vive più....ma cerco di non perdere mai la Festa dell'Immacolata... a cui trascino anche i miei figli per tentare di non rompere il filo di continuità con le loro origini.
La mia infanzia è stata piena di racconti fantastici e molti legati a questo quartiere!!!
Grazie per l'amarcord imprevisto!
un saluto, Gloria
Begli articoli.....anche se a volte mi sembrano un po' tronchi....proseguono in qlk altra pagina?
Scritto da Antonio — 2 settembre 2010 alle 13:08
Proseguono nella testa di chi ci legge, come è accaduto a te. Grazie per averci scritto e per i complimenti. Se hai voglia poi sempre raccontarci con un articolo, la tua San Lorenzo.
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