L’attesa per Roma-Milan, lo stadio Olimpico, la vista a picco sul campo e l’urlo che verrà

di Matteo Sarlo — 6 marzo 2010 — 2 commenti

 

È fredda la sera a Roma. Il meteo annota una temperatura minima di zero gradi. Sul motorino l’aria taglia la bocca. Il pensiero di raggiungere lo stadio Olimpico dentro il casco. Qui devi venire per vedere una partita di calcio se sei a Roma. Stasera si gioca Roma-Milan. La via per lo stadio è piena di colori e clacson. Il lungo Tevere, prima della partita, è un groviglio di possibili spettatori. Le traiettorie dei motorini costruiscono labirinti tra le macchine. E più ci si avvicina e più si sente che la destinazione è quella comune.

Per entrare devi superare cancelli gialli prima e cancelli verdi poi, tornelli, infilarti attraverso porte. Guardi il biglietto dove stanno indicati il numero dei posti e dove sono posizionati: curva sud, curva nord, Tribuna Tevere, Tribuna Monte Mario. Sali la scalinata. Primo gradino. Secondo. Terzo. Ma è l’ultimo quello che conta, e lo sai. Quello che permette la vista a picco sul campo. Il rettangolo verde per il quale tutti ricordano la loro prima volta. La prima volta che l’ hanno visto. Si sgranano bene gli occhi e si cerca di aguzzare ogni senso. Da lassù appare perfetto. Ecco come ci riescono. Come Julio Sergio si tuffa sulla palla. Come Mirko Vucinic tira a giro sul “secondo”. Come Pizarro si avvita su se stesso, rendendo impossibile agli altri sottrarre il pallone. Tutto troppo facile con un campo così.

E poi c’è l’attesa per la partita. Ti siedi, trovato il posto, e aspetti. Fa freddo e ti rinchiudi nel giubbotto imbottito e guardi attorno. Tutte quelle persone reagiranno esattamente come te quando segnerà la squadra che sei venuto a vedere. Quasi recuperando gli indistinti riflessi dei bambini, senza pensare alzerai le braccia e urlerai.

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Commenti

  1. Scritto da simona tifosa della Roma? nooooo dè piùùù!!! 6 marzo 2010 alle 19:21

    stiamo aspettando questa partita come fosse quasi, una finale! sembrerebbe strano eppure per me è così perchè si son viste e si continuano a vedere strane cose, risultati delle "grandi" improvvisamente andati a picco, mentre le altre, boh? rieccole in gran forma e a far risultati! Ecco la mia paura è proprio che stasera il Milan ci farà l'ennesimo furto per farla stare lì in alto senza grandi meriti!! Ah, dimenticavo l'arbitro, che vi dice? un certo "signor" tagliavavento.!? appunto!!! anche perchè mentre Vi scrivo sto vedendo la partita Fiorentina-Juventus e come al solito, come tutte le partite della rubentus, vinceva dopo soli 2 minuti di gioco, andava in porta, pensate un pò, fuori gioco, però la Fiorentina che domina completamente in campo ha pareggiato e spero che alla fine vinca. Comunque forza Roma speriamo di vincere e continuare ad essere gli antagonisti della capolista Inter!! Ciao

  2. Scritto da Andrea Palazzi10 marzo 2010 alle 16:50

    Quante volte, quanti giorni, quante sere, quante ore passate li, ad aspettare. Sempre le stesse facce intorno, sempre le stesse voci, sempre le stesse battute, ormai conosci tutto e tutti, ormai dopo più di dieci anni potresti riconoscere le tue impronte sugli scalini, vecchi benchè dipinti, non più sui seggiolini, quelli si, nuovi di zecca...penseresti che ormai non vale più la pena venire, ormai hai visto già vincere uno scudetto, ormai non vedrai mai vincere una champions...ma il bello è che qualcosa nell'aria cambia sempre, qualcosa di nuovo porti sempre con te, dentro lo stadio, e quel qualcosa sei tu, che cambi, che cresci, che poi non avrai più tempo per svegliarti la domenica a mezzogiorno, prepararti un panino e correre via, via incontro alla tua passione, l'unica cosa che non cambierà mai, che resterà sempre.
    Complimenti per l'articolo, rilfette bene le emozioni.

    Un saluto a Federico Pace

    Andrea

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