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di Matteo Sarlo —
6 marzo 2010 —
È fredda la sera a Roma. Il meteo annota una temperatura minima di zero gradi. Sul motorino l’aria taglia la bocca. Il pensiero di raggiungere lo stadio Olimpico dentro il casco. Qui devi venire per vedere una partita di calcio se sei a Roma. Stasera si gioca Roma-Milan. La via per lo stadio è piena di colori e clacson. Il lungo Tevere, prima della partita, è un groviglio di possibili spettatori...
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di Federico Pace —
15 marzo 2010 —
Li diresti un sogno surreale. Un'apparizione. Un'incongruenza. La prima volta li ho visti mentre me ne stavo sdraiato a sonnecchiare in un piccolo parco. Tra i fili d'erba, in quella orizzontale percezione del mondo, li vedevo muovere i loro piccoli passi. Tropicali nel colore delle ali, avevano il petto bianco ingrigito dallo smog. Stavano attenti e vicini...
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di Antonio Carbone —
21 marzo 2010
Ora sono tutti esausti, avvolti nel mantello d’argento. Si rincorrono, si abbracciano condividendo una gioia che difficilmente chi non ha partecipato almeno una mezza maratona può capire. E’ il popolo dei maratoneti. Un popolo strano e particolare. Il tratto che li contraddistingue, attraverso il quale spesso riesci a riconoscerli anche quando indossano abiti normali, è l’asciuttezza...
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di Manuela Lo Prejato —
31 marzo 2010 —
«Lontano è Casa Luti», mi risponde Bashir durante una lezione di italiano. Gli sto insegnando gli avverbi di luogo e gli ho chiesto: «Vicino è questo tavolo. Cos’è, invece, lontano?». Non capisco a cosa si riferisca, mi spiega che è lì che dorme, in questa per me mitica "Casa Luti", di cui prendo nota con scrupolo, pensando che un giorno mi possa servire, come tante altre frasi e considerazioni dei miei studenti, rivelazioni di nuovi mondi.
Casalotti...