La Circonvallazione Clodia, la potatura degli alberi, il misterioso comitato “Roma rinasce” e il reato grave
Circonvallazione Clodia è un’ampia e trafficata strada di Roma che si dirama da piazzale Maresciallo Giardino fino al punto in cui interseca via Trionfale. Con un buon passo si percorre in venti minuti. E’ quello che ho fatto per rendermi conto del lavoro di potatura eseguito dal Comune e di cui il comitato “Roma rinasce” si è sentito in dovere di informare la cittadinanza: “Potate 110 robinie sulla Circonvallazione Clodia dopo 12 anni”, è scritto testualmente sul manifesto.
La giornata è fredda ma luminosa. L’aria tersa, per il vento di tramontana, rende la visione ancora più schietta. Non è un gran bello spettacolo da vedere: se lungo lo spartitraffico i platani si presentano completamente capitozzati, ai lati di entrambi i marciapiedi, invece, spiccano per lo più i tronchi recisi di molti alberi con gli anelli di accrescimento ben visibili. Qualche sospetto, in verità, lo avevo già avuto prendendo visione di una lettera pubblicata sulle pagine della cronaca di Roma di Repubblica in cui veniva denunciata “L’ennesima mattanza di alberi sulla circonvallazione Clodia, dopo circonvallazione Trionfale”.
La lettera portava in calce la firma di una donna. Combinazione, mentre mi aggiro intorno a questi alberi mutilati, trovo un’altra donna a farmi notare che forse non erano tutti da abbattere. C’è poco da meravagliarsi: è risaputo che le donne, molto più degli uomini, hanno il pollice verde. Non che siano completamente immuni, intendiamoci, da gesti di crudeltà ai danni della natura. Solo qualche mese fa un’agenzia di stampa riportava la storia di una donna romena, da anni in Italia, condannata da un Tribunale del suo Paese a tre anni senza condizionale per il taglio di due alberi. Del resto era il provvedimento particolarmente severo a far assurgere il fatto, di per sé poco rilevante, agli onori della cronaca dal momento che, come sosteneva il difensore della donna, in Italia una pena simile viene inflitta per reati gravi. E tutte queste potature “mal fatte” non sono forse un grave reato? mi sono chiesto, ricordandomi questo episodio, quando sono arrivato in fondo alla strada.
Questo articolo è archiviato nelle categorie Cronache, Alberi, Ambiente, Servizio giardini, Cura dell'ambiente, Verde pubblico e Potatura. Puoi lasciare un commento e seguire i commenti a questo articolo sottoscrivendo il Feed RSS.



















Commenti
Scritto da Flavio — 22 marzo 2009 alle 21:19
110 immigrati aggrediti dall'inizio dell'anno - Roma Rinasce
Scritto da ernesto — 23 marzo 2009 alle 11:47
17 marzo 2009 - ore 18:46 Agenzia Agi ALBERI ROMA: CODACONS, MANIFESTI SOSPETTI SU POTATURA SPRINT = (AGI) - Roma, 17 mar. - In questi giorni sono comparsi per le vie della capitale numerosi manifesti firmati dal Comitato 'Roma Rinasce', che annunciano la potatura di migliaia di alberi in città. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha dichiarato che "molti cittadini si sono rivolti al Codacons per avere chiarimenti circa il messaggio contenuto nei manifesti"avere chiarimenti circa il messaggio contenuto nei manifesti altri invece "hanno avanzato la possibilità che tali potature non stiano avvenendo in modo corretto". Dopo queste segnalazioni il Codacons chiede "chiarimenti" al sindaco di Roma, Gianni Alemanno per sapere "come stanno davvero le cose e in particolare quali siano i criteri seguiti nello scegliere le piante da tagliare, la qualificazione professionale dei soggetti incaricati dei lavori e ogni altra specifica circa l'appalto da parte del Comune". "Non vorremmo - conclude Rienzi - che il patrimonio verde della città possa alla fine dei lavori risultare danneggiato. Se non arriveranno risposte in tempi brevi, l'associazione sarà costretta a rivolgersi alla Procura della Repubblica di Roma, nell'interesse dei cittadini e del verde capitolino". Sul tema sono intervenuti anche i giovani del Partito democratico di insiemearoma.it che vorrebbero sapere "chi c'è dietro e chi paga i manifesti sulle potature che hanno invaso Roma". Il vicepresidente della commissione Ambiente del Comune di Roma, Athos De Luca (Pd), si chiede: "Per dare una dettagliata informazione ai cittadini sulle potature non bastava un comunicato stampa del Comune?"sulle potature non bastava un comunicato stampa del Comune?
Scritto da Fabrizio — 23 marzo 2009 alle 12:05
Mi chiedo che senso abbia lasciare quei tronchi mozzati, corpi senza testa che oltre ad essere brutti sono anche pericolosi.
Scritto da Alessandro — 23 marzo 2009 alle 12:45
Ieri ho visto a via Oslavia un manifesto del comitato Roma rinasce (?) che annunciava la "potatura" delle robinie della circonvallazione Clodia. Ora, poiché nei giorni precedenti avevo potuto osservare cosa intendessero per potatura, mi sono sentito preso per i fondelli per due motivi: primo perché gli alberi non ci sono più e secondo perché hanno speso dei soldi per dire falsità. Ma spero che i cittadini si sveglino!
Scritto da Giovanni — 24 marzo 2009 alle 10:18
bell'articolo e bellissimo slideshow. mi sono permesso di linkarlo su facebook
Scritto da saidatem — 27 marzo 2009 alle 04:47
ma quanto mi piacciono le vostre foto...splendido compendio al vostro testo tra commentario e narrativa
Scritto da Santina — 29 marzo 2009 alle 19:44
Pare che dietro al comitato ci sia l'assessore de lillo.
http://www.romatoday.it/cronaca/comitato-roma-rinasce-il-mistero-continua.html
Trovo vergognoso che si inzozzi roma di manifesti abusivi...una vergogna
Scritto da iole pozzi — 31 marzo 2009 alle 10:45
mi ero accorta di questa fantomatica associazione "Roma Rinasce" senza riuscire a saperne di più. I manifesti che plaudono alle potature sono un inganno perchè sembrano istituzionali, cioè del Comune di Roma. E' grave che qualcuno faccia apparire cose non vere. Le potature sono state indiscriminate e scriteriate. E' quindi giustissimo che il Codacons voglia saperne di più e soprattutto conoscere, con criteri di trasparenza, come sono stati affidati i lavori, le procedure di appalto, le analisi degli interventi e i costi.
Grazie della notizia che divulgherò!
Scritto da k. — 31 marzo 2009 alle 18:46
a via donatello al flaminio hanno fatto un vero e proprio scempio, potatura selvaggia, distruzione di tutti gloi alberi, una vergogna.......a niente sono servite le proteste e le richieste di chiarimento: uno scempio.
Scritto da Pss.... — 1 aprile 2009 alle 19:59
C'è un nuovo direttore al Servizio Giardini ... ! Grandi comptenze in materia ! Una laurea in Scienze Politiche presso qualche libera Università , curriculum pieni di impieghi all'ombra del celebre esperto ambientalista PROF TOGNI ... e tutta la sensibilità di un padre che non ha contatti con la figlia tredicenne da più di un anno , forse perchè non bastavano i 300 euro con cui mantiene lei e la madre nonostante i nuovi incarichi da 96.000 EURO L'ANNO !!! Oh ma tagliara tutti quegli alberi ci vuole impegno e dedizione full time !!!
Scritto da Worker — 8 aprile 2009 alle 18:45
AZZO, hanno tagliato tutto! cosa ci rimane?! Poi a 40° 'ste estate....non ci voglio pensare.....
Scritto da effedielle — 19 aprile 2009 alle 07:47
ancora potature con abbattimenti: tre platano stupendi su un pezzetto di marciapiede lungo 50 metri a via nomentana, undici alberi di giuda in piena fioritura a via cola di rienzo, solo tra castroni e la scuola nazareth. tutti i pini di belsito. cosa fare per fermare questo scempio....
Vorrei fare dei contromanifesti per documentare questo scempio
Scritto da Pieffeemme — 26 aprile 2009 alle 16:46
ciao a tutti....avevo pensato di investire un pò di soldi per far stampare un cartello più piccolo da attaccare su questi del Comitato Roma rinasce.....il testo poteva essere: gli alberi non ringraziano ..................
La realtà è chiara: l'ignoranza la fa da padrona. L'albero deve essere potato......in effetti gli alberi hanno solo qualche migliaia di secoli di evoluzione.....non sono bastati. Ci voleva la nostra ignoranza a dargli una mano.
Scritto da rik — 26 aprile 2009 alle 20:54
Ragazzi io lavoro sul verde urbano...non c'è modo di sapere se un albero cada oggi o tra un secolo..si fa quel che si può,,possibilmente in buona fede.!!!!...e comunque in città l'albero va potato, sempre..e se è un rischio per l'incolumità dei cittadini si leva...haimè!!!
Scritto da flavia — 30 aprile 2009 alle 17:48
si, ma non alle 9 di mattina! una settimana di potatura in via nomentana, non segnalata e senza strade alternative, tutte le linee sono uguali, i jumbo non servono a niente ci mettono una quantià infinita di tempo, poco agili per il nostro traffico e ogni fermata, per assestarsi, aprire le porte e richiuderle è un parto! 40 € l'abbonamento mensile. I turisti che transitano con noi sono sbalorditi.
Scritto da patrizia — 19 maggio 2009 alle 14:53
continua l'abbattimento indiscriminato dei platani su via Nomentana. Un albero viene potato, un albero viene tagliato alternativamente. Mi sembra una coincidenza davvero strana che un albero si e uno no sia malato.
Qual'è il criterio dell'abbattimento? il Codacons ha avuto risposte dal Comune di Roma?
Scritto da Manuela — 11 agosto 2009 alle 14:17
Roma Rinasce anche a viale Trastevere
Hanno continuato impuniti a potare gli alberi "alla loro maniera"
continuano anche ad agosto,
la grettezza di chi è responsabile di questo scempio è immensa.
Dovremmo chiedere il risarcimento per ogni albero abbattutto.
Scritto da sannita — 29 novembre 2009 alle 19:06
da anni lotto nel mio piccolo per difendere la natura, ma niente!!!! a Pavia a ottobre hanno tagliato una siepe bellissima lungo tutto un viale. lo scorso anno qualcuno aveva scritto sulla Provincia Pavese, che la siepe impediva a chi era in macchina di vedere il fiume dall'altra parte del marciapiede!!! forse nella vostra strada bisognava fare spazio per parcheggi. che vergogna!
Scritto da sannita — 29 novembre 2009 alle 19:06
da anni lotto nel mio piccolo per difendere la natura, ma niente!!!! a Pavia a ottobre hanno tagliato una siepe bellissima lungo tutto un viale. lo scorso anno qualcuno aveva scritto sulla Provincia Pavese, che la siepe impediva a chi era in macchina di vedere il fiume dall'altra parte del marciapiede!!! forse nella vostra strada bisognava fare spazio per parcheggi. che vergogna!
Scritto da Giovanni Albanese — 5 maggio 2010 alle 12:50
Sono d'accordo che certe "potature" nascondono in realtà l'obiettivo di togliere gli alberi affinchè poi possano essere finanziati i costi di ripiantumazione. Il gioco è fin troppo facile perchè solo un esperto può stabilire se una pianta sia malata o meno.Del resto non credo che nei contratti sottoscritti dal Comune per effettuare queste potature sia previsto il preventivo parere di un fitobotanico per stabilire le piante da abbattere e le migliori tecniche di potatura.
Inoltre è evidente e sotto gli occhi di tutti come il risultato di molte potature drastiche sia la morte di numerose piante che non ce la fanno a riprendersi dallo shock. Così dopo la potatura rimangono molte piante secche che creano nuovamente il pericolo di abbattersi sui passanti.... e il ciclo continua....
Scritto da gabriele — 10 novembre 2011 alle 04:47
ma se il comune paga 50 euro a pianta noi dovemo taglia a fine giornata dovemo tira fori i sordi mica le chiachiere ciao potature ok
Scrivi un commento