Un incontro dopo il temporale al distributore di viale Castro Pretorio

di Francesca Pedrollo — 3 dicembre 2008 — 2 commenti

Mentre metteva la benzina ad una persona davanti a me abbiamo iniziato a parlare della pioggia che fino a poco prima era scesa torrenziale su Roma. L’aveva presa tutta, nel tragitto in motorino da Torre Maura a San Lorenzo. Ogni giorno quella strada, sveglia alle 5 e trenta, apertura della pompa alle 6.  Da lì, complice l’assenza di altri clienti, quasi un momento di sospensione, è iniziata la conversazione. E’ da molti anni in Italia, da quando il padre e la madre sono morti uno dopo l’altro e quindi è dovuto partire, cercare lavoro in Occidente per aiutare i fratelli. I genitori erano maestri e alla mia ingenua domanda di quanti fossero i bambini in classe si è aperto in un sorriso a dire «non è come in Italia». Un fratello sta ancora studiando, «farà il giudice» ha detto orgoglioso «e io l’ho aiutato».

Già anni fa provai a parlargli ma non riuscii a reggere il suo sguardo per cui per molto tempo ho preferito fare il giro più lungo e andare a far benzina da altri o se proprio da lui, era necessario abbassare sempre gli occhi. Nel suo sguardo c’era tutta un’umanità struggente e addolorata in cui mi rispecchiavo. Oggi, dopo tanto tempo, sono riuscita a sostenerlo. Siamo rimasti a parlare dieci minuti e lui si è reso disponibile nel momento in cui, a sguardo aperto, gli ho detto: «buongiorno».

 «Hai nostalgia del Bangladesh?» «No, ci sono tornato per due mesi l’anno scorso. E’ un paese povero, senza petrolio, oramai sono qui». Mi rendo conto che è una domanda scontata, la faccio in realtà per esorcizzare le mie paure su come mi sentirei io sradicata, in un altro paese, con altri modi di vivere ma lui mi sembra resistere sereno, sul ciglio di questa strada trafficata, appena fuori le mura Aureliane. Sono stati dieci minuti di sospensione, della pioggia e di noi. Uno di fronte l’altro a parlare, un incontro per dire: Esistiamo. Poi a rompere l’incantesimo è arrivata una macchina, presto un po’ di benzina per bruciare questa magia.

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Commenti

  1. Scritto da MattSid 4 dicembre 2008 alle 22:22

    Vorrei che questa pagina e le sue foto non andasse mai persa.

    Grazie magazineroma.

  2. Scritto da Antonio10 dicembre 2008 alle 12:14

    Un cittadino bengalese di circa 30 anni è deceduto questa mattina all'ospedale Sandro Pertini di Roma, dove era stato ricoverato la notte prima, in codice verde, a seguito di una rissa in via di Casale di San Basilio. Secondo quanto riferito dall'uomo al personale del 118, sarebbe stato picchiato da un gruppo di italiani avvicinatisi per chiedere una sigaretta. L'extracomunitario, a detta del personale sanitario che lo ha soccorso, era in evidente stato di ubriachezza e presentava dell’escoriazioni alla nuca di lieve entità. Sulla morte indagano gli agenti del commissariato Sant'Ippolito. (ANSA 9-DIC-08 20:45).

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