Il Tevere in piena, il rischio esondazione, gli allarmi del Sindaco e la colpa delle foglie

di Antonio Carbone — 17 dicembre 2008 — 3 commenti

Tutta colpa delle foglie. E’ a causa loro che le fognature si intasano. Almeno a leggere i giornali e a sentire le Autorità. Sembra quasi tutta colpa delle foglie. Per il momento il pericolo esondazione è scongiurato. Il Sindaco ha provato a rassicurarci, dopo averci allarmati senza troppa ragione. Ha intenzionalmente rilasciato dichiarazioni alla televisione dai luoghi più vulnerabili. Atteggiandosi a condottiero che ha a cuore le sorti della città, ma apparendo, suo malgrado, come il più preoccupato degli ignari cittadini.

A qualcuno è parso quasi l’amministratore di un condominio chiamato a rispondere del solito allagamento delle cantine ad ogni temporale. A chi lo ha criticato, ha replicato sostenendo di essere male informati. Che a una pioggia così eccezionale si può far fronte solo con un intervento speciale. Del resto abbiamo o sbaglio la migliore Protezione Civile? Dichiarare lo stato di calamità naturale quasi per rinviare altrove le responsabilità e agire in deroga alla legge. Pensiamo a che cosa è successo in Campania con i rifiuti. In qualche modo è la rinuncia alla politica. Per una gestione emergenziale della cosa pubblica. Come se si trattasse unicamente di fronteggiare un nemico.   

Quando la furia del Tevere si placherà e tornerà di nuovo nel suo letto, si lascerà dietro tanto fango. Buono per fare mattoni. Quasi a parziale risarcimento dei danni causati. Come se Roma, non fosse la Città Eterna di cui prendersi cura con una assennata manutenzione ordinaria, ma il villaggio di un luogo esotico. I cui abitanti, con fatalità, si sono rassegnati a ricostruire ad ogni inondazione.            

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Commenti

  1. Scritto da iononuffo17 dicembre 2008 alle 16:39

    tempo fa, gli spazzini (orribile parola!!!) in autuno, erano dotati di un bastone di ferro con il quale provvedevano alla pulizia delle caditoie!
    ora le macchine per la pulizia delle strade non fanno altro che raccogliere quello che trovano al centro della carreggiata e...............vanno via!

  2. Scritto da ferraro ferdinando17 dicembre 2008 alle 17:09

    Dal 1997 costruiamo sbarramenti idraulici e chiusure automatiche contro gli allagamenti grazie alla tecnologia di costruzione delle dighe mobili di derivazione Pirelli.
    Dalla Toscana in su si sono diffuse un po' ovunque, le abbiamo proposte anche a Roma , ne abbiamo parlato con l'ufficio Tevere ma la risposta è sempre la stessa " la prevenzione costa troppo ed e' sopratutto un costo certo a fronte di un rischio probabile".
    La mia impressione e' che non ci sia ancora la maturità di pensiero per realizzare opere importanti che producono una spesa oggi e un vantaggio domani quando magari governerà un'altra amministrazione. Il cadreghino prevale sul bene del cittadino.

  3. Scritto da Luigi di Torino11 gennaio 2009 alle 23:15

    Purtroppo caro autore, lo stato continua a finanziare le forze dell'ordine......ma ai vigili del fuoco destina sempre poco. Anche e soprattutto per i mezzi!!
    In casi del genere riescono sempre e comunque a fare l'immpossibile, come sempre animati da tanta buona volontà.
    Ma nella vita, come sempre conta più apparire che essere, e questo non premia mai gli uomini di buona volontà.

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