Il centro commerciale Euroma2, le stesse vetrine, l’estate senza lo splendore d’azzurro e l’unica meraviglia possibile

di Federico Pace — 30 giugno 2008 — 17 commenti

Ci sono le giovani coppie, quelli che si conoscono appena da due giorni e non sanno ancora neppure il nome del fratello dell’altro. Ci sono le famiglie accaldate. Ci sono i nuovi italiani. Molti arrivano in auto, ma tanti altri vengono a piedi. Scendono tutti lungo la Colombo. Camminano sul filo del marciapiede. Tra la polvere, le pompe di benzina e le macchine. Vanno, di sabato pomeriggio, verso il grande centro commerciale Euroma2 come una volta s’andava verso i tendoni di una fiera, di un circo o di una giostra. Per regalare un momento di gioia ai figli o per distrarsi un po’.

Questo pomeriggio l’estate non ha alcuno splendore d’azzurro e non possiede neppure la cristallina frescura dell’acqua in riva al mare. Il cielo è bianco. L’aria è umida. Quando si arriva, in questo centro delle vendite all’intersezione tra la Colombo e viale Oceano Pacifico, dopo l’ennesima svolta intorno a una piccola collina ricoperta di un verde artificiale, si vede la struttura poligonale e compatta. Si direbbe uno di quei tanti capannoni, privi di una minima attenzione per l’ambiente, che offendono il paesaggio italiano dal nord al sud. Intorno, si vede il brulicare di vetture e persone.

All’interno esplode il vociare di tutti. Non sai neppure se ci sia una musica in sottofondo. Le vetrine, tra marmi, luci e scale, si susseguono una dopo l’altra. Prima ti meravigli. Ma poi ti accorgi. Non c’è nulla di nuovo. Nulla di straordinario. Anche qui si trovano gli stessi brand che ci sono in tutte le strade della città. Quelli famosi per vendere prodotti d’elettronica o le stesse firme d’abbigliamento. Tanti i bar o le pizzerie. Se acquisti una bibita però la paghi due euro. Anche qui la cassiera non ti dà lo scontrino e sei costretto a chiederglielo. Viene quasi da chiedersi “Tutto qui?”. L’unica meraviglia, l’unico stupore che si prova, anche qui, è dovuto alle persone. Al movimento continuo di tutti. Tra le scale mobili, lungo gli infiniti e luminosi corridoi. Solitari, in coppie o in gruppi. Si tengono per mano, stanno abbracciati o vanno appena l’uno un passo dietro l’altra. Chissà cosa potrebbe succedere se gli uomini e le donne che sono qui se rendessero davvero conto.

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Commenti

  1. Scritto da fra 1 luglio 2008 alle 17:16

    direi che è un po' strano questo articolo... il centro commerciale domenica era chiuso...

  2. Scritto da io 4 luglio 2008 alle 12:32

    ............ infatti l'autore scrive: "Vanno, di sabato pomeriggio, verso il grande centro commerciale Euroma2 come una volta s’andava verso i tendoni di una fiera, di un circo o di una giostra..."

  3. Scritto da saida501 5 luglio 2008 alle 15:13

    sembra una mall americana....eeeeh non c'e' piu distinzione!

  4. Scritto da Francesco13 luglio 2008 alle 20:07

    Ho letto questo commento sull'altro blog.

    il centro comm. chiudera'a meta'luglio questo per permettere di ultimare ancora gli ultimi lavori dato che sarebbe impossibile farlo con i clienti all'interno.il centro riaprira'e questa volta in via definitiva il 4 settembre.distinti saluti il direttore francesco saluzi

  5. Scritto da io17 luglio 2008 alle 16:09

    però che tristezza vedere queste coppie che di sabato pomeriggio non trovano di meglio da fare che andare in un centro commercilae.. che so.. andare al mare, in campagna, al tuscolo, a villa celimontana, borghese, torlonia eccetera.. magari in pieno centro storico che non c'è finalmente nessuno.. o a casa... a fare l'amore...
    no?

  6. Scritto da andrea31 luglio 2008 alle 16:39

    ma perche' invece di costruire questi mostri non si costruiscono parchi o luoghi come teatri dove fare cultura?
    Il CC io l'ho visitato e sono pienamente d'accordo con l'autrice del pezzo scritto..........il sabato andiamo al mare riprendiamoci la nostra vita non arricchiamo i POCHI........

  7. Scritto da scritto da Mauro16 agosto 2008 alle 17:03

    Questi Centri Commerciali sono tutti uguali stessi negozzi.
    Non si trova risparmio stessi disaggi purtroppo oggi x noi esistono solo i c.c.
    E'una vita troppo amara

  8. Scritto da scritto da Mauro16 agosto 2008 alle 17:04

    Questi Centri Commerciali sono tutti uguali stessi negozzi.
    Non si trova risparmio stessi disaggi purtroppo oggi x noi esistono solo i c.c.
    E'una vita troppo amara

  9. Scritto da alix20 settembre 2008 alle 18:58

    pero' nessuno parla di tutti i posti di lavoro che sono stati creati!!!

  10. Scritto da paolo25 settembre 2008 alle 18:38

    alla fine di luglio le agenzie battevano la seguente notizia: "Blitz al centro commerciale piu' grande d'Europa 'Euroma2', dove un'ispezione del dipartimento provinciale del lavoro di Roma ha portato alla scoperta di 30 esercizi irregolari su 131 controllati, pari al 22,9%. Dei 259 lavoratori intervistati dagli ispettori del lavoro, 19 sono risultati irregolari (7,35 %). Dei 19 lavoratori irregolari 13 sono risultati totalmente sconosciuti alla Pubblica amministrazione e quindi 'in nero' (5,02 %). Nel corso dell'operazione 5 attivita' imprenditoriali sono state sospese. In tutto sono stati irrogati 43 provvedimenti amministrativi sanzionatori". Che dici alix, va bene questo per parlare dei posti di lavoro creati?

  11. Scritto da Fede13 novembre 2008 alle 11:40

    giusto! nessuno parla dei tanti posti di lavoro ke offre il C.C.e poi si sapeva ke qualke datore di lavoro se ne approfitti per non mettere in regola qualke dipendente... ormai lo fanno tutti, tanto se la svangano con una multa..

  12. Scritto da michi 9 dicembre 2008 alle 21:36

    per quanto mi riguarda io grazie al centro commerciale ho trovato lavoro...................

  13. Scritto da rudy12 gennaio 2009 alle 14:15

    Bravo (o brava) michi, pensa solo al tuo piccolo e misero orticello e vai avanti così! Mi metti una tristezza...

  14. Scritto da Giovanni Boston USA 6 febbraio 2009 alle 17:18

    Per chi crede che le Mall o Centri Commerciali o Gallerie fossero un'invenzione Americana si sbaglia di grosso perche' le due prime (Mall Centro Commerciale Gallerie) sono state ideate in ITALIA precisamente a NAPOLI e MILANO quando in AMERICA l'indiani tiravano ancora le frecce hahahaha
    Un saluto da Boston USA
    Giovanni

  15. Scritto da Federico23 giugno 2009 alle 00:42

    Articolo banale scusate, innanzitutto il fatto di arrivare dal marciapiede stretto è una cavolata, poichè l'entrata principale non è quella, è quella su via dell'oceano indiano (mi sembra si chiami così la via), ed è ben fatta, con fermata d'auto.
    Seconda cosa, è un centro commerciale, che vi aspettavate di speciale?
    Vetrine.
    Ma vogliamo parlare, della cura dei dettagli? dell'architettura? e del massimo igiene?.
    No solo a criticare ogni volta.

  16. Scritto da caramellina13 agosto 2009 alle 15:31

    andare al mare costa, andare in centro è un casino infinito, chi l'ha detto che nn c'è nessuno??

    io ci vado spesso e di sabato nn si cammina.

    un centro commerciale nn è il MALE, e e ci fate caso la maggior parte passeggia, prende un gelato al fresco e compra poco o niente.
    tant'è che alcuni negozi hanno già chiuso...

    questo snobismo mi infastidisce molto.

  17. Scritto da valentina 1 ottobre 2009 alle 14:34

    ma guarda te questi ma come se permettono a mette le foto della gente a buffo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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