Le morti bianche, la Metro C e le gru nei cantieri di Roma
Qualche giorno fa ho letto di Michele Tasca, l’ultimo morto da lavoro in ordine di tempo. Il più giovane dei cinque che sono rimasti uccisi mentre pulivano una cisterna a Molfetta. Alcune morti colpiscono più di altre, è la legge dell’identificazione, dell’empatia. Sarà che lui voleva fare il cuoco, sognava i fornelli mentre si arrampicava sulle scale e si calava nel buio soffocante delle cisterne. E io, quando mi aggiro tra le mie pentole, l’odore dell’aglio appena pelato, la ricerca del coltello più affilato, il cartoccio di pesce appena tirato via dal frigo, entro in quiete, mi sento serena.
Penso alla sua passione e a quella bocca scura che l’ha ucciso. Lo faccio mentre percorro la via di casa. E alzo lo sguardo e vedo, che si stagliano sul cielo rosso scuro delle notti invernali di Roma, le gru di uno dei cantieri della metro C. 34,5 chilometri di rotaie che trasporteranno ogni giorno migliaia di persone tra il capolinea di Pantano e quello di piazzale Clodio. È tardi, ma le porte di ferro sono aperte e dentro le macchine si muovono. Faccio fatica a capire, perché i movimenti della trivella sono lenti e il rumore è tenue, gli operai sono pochi e silenziosi. Mentre scatto due di loro si avvicinano a chiedere spiegazioni.
Sono diffidenti e io provo l’imbarazzo di un ladra colta sul fatto. Ma no, li rassicuro, sono soltanto affascinata dalle gru che si muovono nella notte come fantasmi. Niente volti nelle mie foto, né la mia è un’indagine sulla sicurezza nei cantieri. Loro se ne vanno, ma poco dopo chiudono i cancelli. Da dietro la cortina il lavoro prosegue. In Italia gli incidenti sul lavoro sono circa un milione l'anno e i morti più di mille. La strage si consuma mentre in piena campagna elettorale si discute se sia ancora valido lo statuto dei lavoratori e Confindustria si oppone all’inasprimento delle sanzioni per chi viola le norme sulla sicurezza. E intorno ai cantieri una rabbia sorda e tanta diffidenza.
Questo articolo è archiviato nelle categorie Cronache, Metro c, Cantieri, Pantano, Piazzale clodio, Morti bianche, Statuto dei lavoratori e Michele tasca. Puoi lasciare un commento e seguire i commenti a questo articolo sottoscrivendo il Feed RSS.










Commenti
Scritto da Manu — 31 marzo 2009 alle 12:25
Salve, premesso che la problematica della sicurezza nei cantieri è a tutt'oggi molto sentita, vorrei sapere che cosa l'ha spinta ad associare suddetta problematica al cantiere Metro C Pigneto: è accaduto qualcosa all'interno dello stesso? Cordiali saluti
Scrivi un commento