Una giornata particolare
Lo sguardo andava dalla finestra al cortile. Ma non c’era nemmeno un uccello scappato dalla gabbia a catturare l’attenzione. Tanto meno, sulla terrazza, si intravedeva qualcuno che avesse intenzione di ritirare i panni stesi al sole. Si avvertiva solo il rumore cupo delle pale degli elicotteri. E così, a man mano che il tempo passava, quasi a scongiurare la propria condizione di segregazione, veniva da chiedersi se quella messa in atto in città fosse una prova di forza o di debolezza. Più l’attività elucubrativa procedeva, più quella ostentazione di mezzi e di uomini appariva obsoleta. E di contro emergeva una sorta di fierezza per quella resistenza passiva, silenziosa, che univa tutti coloro che erano rimasti a casa.
Durante lo scorrere di quella “giornata particolare”, quale è stata sabato 9 giugno a Roma, è capitato spesso di pensare al film di Ettore Scola. E’ ingeneroso, ovviamente, paragonare la visita di Hitler del 1938 a quella di Bush di pochi giorni fa. Eppure per chi non fosse entusiasta della presenza del Presidente degli Stati Uniti né si sentiva di unirsi ai cortei di protesta, non rimaneva che segregarsi in casa. Considerata come appariva la città: blindata e presidiata da circa 10.000 uomini delle forze dell’ordine.
Per qualche ora è stato difficile non condividere la condizione dei due protagonisti del film. Antonietta (Sophia Loren), madre di sei figli, sposata a un militare fascista; e Gabriele (Marcello Mastroianni) un giornalista epurato per il fatto di essere omosessuale. Gli unici rimasti nel palazzo mentre tutti gli altri sono andati alla grande manifestazione per l’arrivo del dittatore nazista.
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Commenti
Scritto da Flavio — 13 giugno 2007 alle 21:14
Questo film mi manca! Metto a scaricare...
Scritto da Flavio — 14 giugno 2007 alle 21:08
O Fab, ho trovato la pasquinata che dicevi:
"Povera Roma mia de travertino!
T'hanno vestita tutta de cartone
pè fatte rimirà da 'n'imbianchino..."
Scritto da giovanni — 14 giugno 2007 alle 22:11
breve esercizio, con nota
come se starci...
come se sterzi
come sesterzi
[numism., in Roma antica, moneta originariamente del valore di due assi e mezzo e poi, dopo la battaglia del Trasimeno (217 a.C.), di quattro assi, coniata prima in argento poi in ottone]
Scritto da vincenzo — 15 giugno 2007 alle 00:40
insomma alla fine ce l'hai fatta a fare un pezzo senza nemmeno uscire di casa.
Scritto da antonio — 15 giugno 2007 alle 10:20
E' sempre stato il mio sogno, caro Vincenzo. Aspettiamo un tuo contributo. Ricordi il format?
Scritto da vincenzo — 17 giugno 2007 alle 20:12
no perdonami, mi ricorderesti un po il format?
Scritto da maria antonietta — 22 giugno 2007 alle 09:04
ma sai che anche io quel giorno ho pensato al film di scola?.....e ti dirò...anche con grande piacere! e per godermi la pace, nn ho acceso neppure la tv!( ...peccato che ero sola.....mastroianni..nn c'era!)
(isa nn ha memoria!....nn mi ha dato nè indirizzo nè orario....per il 27 . puoi farlo tu? ciao
Scritto da antonio — 23 giugno 2007 alle 11:28
Quel giorno saresti stata meglio, ovviamente, con Mastroianni. Ma anch'io con la Loren. Penso che "Una giornata particolare" sia il miglior film di Scola. Perché quello più asciutto in cui i toni da commedia sono più controllati. Ed è il migliore anche per la sua grande attualità. Il segreto è forse tutto in quell'incontro intimo tra due persone che per ragioni diverse sono ai margini. E fa ancora più effetto pensare al fatto che il film sia stato girato in tempi in cui l'ideologia era la lente dalla quale osservare ogni cosa.
Spesso mi domando perché non c'è un regista italiano capace di raccontare questi anni con la stessa intensità senza ricorrere a stereotipi.
Per quanto riguarda la presentazione del mio libro, si farà il 27 giugno (mercoledi) alle ore 18 presso la libreria Odradek, via dei Banchi Vecchi, 57.
Ti aspetto.
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