Piazza Vittorio, il fiume da vicino
Se attualmente a Roma un neonato su dieci è straniero, nel 2020 il rapporto potrebbe essere destinato a mutare arrivando a un neonato su tre. Non c’è dubbio che la presenza straniera a Roma ha assunto un elevato carattere di stabilità. Risulta però piuttosto difficile fornire cifre precise. Per esempio: sono più gli stranieri con il permesso di soggiorno o i clandestini? E quanti sono quelli non in possesso di un affitto e di un lavoro regolare?
Il problema si è riproposto in tutta la sua drammaticità dopo l’incendio divampato il 12 gennaio scorso nel quartiere Esquilino che è costato la vita a una donna bengalese e al figlio. Sull’onda di quella tragedia sono emerse diverse inchieste che hanno portato alla luce situazioni per molto tempo rimosse: gli appartamenti zeppi di letti a castello, i posti letto nei furgoni a 15 euro a notte. E tuttavia, come è noto, piazza Vittorio rappresenta un punto di vista privilegiato dovuto alla presenza di tante realtà. Molto spesso, infatti, è possibile trovare nello stesso palazzo chi abita in appartamenti di lusso, moltissimi anziani che vivono da soli e poi, naturalmente, gli immigrati. Soprattutto cinesi e bengalesi.
Una moltitudine che sfiorandoci anche solo per un attimo a ogni passaggio sotto i portici, nelle vie adiacenti alla piazza, nei giardini, quasi sempre impressiona per il suo sovraccarico di umanità. Probabilmente familiarizzare con queste facce, sguardi, corpi, con questo flusso lavico a volte incandescente, potrebbe renderci più sensibili in modo da avvertire quegli impercettibili movimenti sotterranei che partendo da qui raggiungono la periferia.
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Commenti
Scritto da nicola — 21 aprile 2007 alle 15:30
Foto molto efficaci che rappresentano il mutamento della realtà metropolitana. Il commento scritto si legge con difficoltà a causa della veste grafica, in quanto non invita al proseguimento della lettura. Sarebbe più efficace uno stile più giornalistico tipo: un carattere più piccolo, interlinea 1 e una doppia colonna.
Scritto da Antonio — 11 maggio 2007 alle 15:44
Roma, 11 mag. - (Adnkronos) - ''Un atto importante, un modello
di coesistenza, integrazione e legalita'''. E' quanto ha dichiarato il
sindaco di Roma, Walter Veltroni, anticipando oggi in Campidoglio la
firma del primo protocollo d'intesa siglato tra la Comunita' cinese e
il comune di Roma. Presenti anche il consigliere presso l'Ambasciata
cinese in italia, Tuo Tugen, l'assessore alle politiche giovanili, ai
rapporti con l'Universita' e alla Sicurezza del Comune di Roma, il
presidente del I Municipio Giuseppe Lobefaro. ''Un protocollo che
sancisce diritti e doveri di una comunita' alla quale chiediamo
integrazione e partecipazione - ha aggiunto il primo cittadino di Roma
- ma non all'interno di quartieri monoetnici''.
Scritto da Antonio — 18 maggio 2007 alle 18:56
Dal 21 al 26 maggio torna a Piazza Vittorio, Intermundia 2007, la festa dell'intercultura promossa dal Comune di Roma, che compie quest'anno 10 anni e propone sei giorni di performance, seminari, incontri e musica, con una ricca partecipazione di scuole, associazioni e artisti.
Tema centrale di questa edizione saranno le seconde generazioni che sono diventate un dato arricchente e strutturale nelle scuole e nella citta’.
Il programma di Intermundia 2007 prevede le mattine dedicate agli spettacoli delle scuole, i pomeriggi ai seminari per piccoli e grandi, il tramonto alle presentazioni di scrittori e spettacoli, la sera a cene e concerti di orchestre multietniche.
Tra le novita', una mostra di 80 ragazzi di Mostar.
Scritto da Mauro — 4 settembre 2007 alle 17:36
Meltingpot...???Monopolio made in china!
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