I pini sulla Laurentina e la matematica scellerata

di Federico Pace — 25 aprile 2007 — 10 commenti

Per mettere in atto il progetto del filobus, che da qui a un anno dovrebbe attraversare via Laurentina, il Comune prevede di spazzare via un buon numero di pini. Da quindici a sessanta. Visti da vicino, i tronchi anneriti dallo smog di questi alberi, magri e antichi, fanno pensare alla pelle screziata di un animale preistorico. Nello spartitraffico ci sono cespugli di oleandri ingrigiti, cartacce e vuote bottiglie di plastica. Le macchine e gli autobus passano senza sosta e fa invidia la pazienza di queste asciutte forme di vita vegetale.

In questo tratto, subito dopo viale Africa, la Laurentina comincia a salire. Si sentono odori di cibo. Una rosticceria vende a sei euro un piatto di kebab e una bevanda. Quando nel 1947 il quartiere Giuliano Dalmata ha preso vita, qui sono arrivati i profughi istriani, fiumani e dalmati. E’ stato un gesto di ospitalità dell’intera città verso chi aveva sofferto. Affisso sulla vetrina di un parrucchiere c’è un cartello con la scritta “cercasi lavorante giovane”. Un uomo con una tuta rossa attraversa di corsa la Laurentina e sparisce in basso verso la fermata della Metro.

Tra un anno questi pini potrebbero non essere più qui. Chi guida la città, per lo più, ragiona con i numeri. Chi governa afferma che la “somma del verde” è in attivo e che gli alberi, che per esigenze “superiori” come la viabilità vengono tolti da un luogo, sono sempre superati in numero da quelli piantati altrove nella città. Basta fare un giro da queste parti per capire quanto sia scellerata una matematica di questo tipo. Per qualsiasi forma di vita.

Immagini

Commenti

  1. Scritto da Flavio25 aprile 2007 alle 23:40

    Bellissime le foto dei pini e della targa. Credo di esserci stato in quella rosticceria qualche anno fa, in pausa pranzo quando lavoravo in Tiscali. Ci sedevamo nella stanzetta minuscola dietro il bancone e ritornavamo in ufficio untissimi emanando odore di cipolla. Era molto bello.

  2. Scritto da Nicola30 aprile 2007 alle 09:27

    Complimenti per l'articolo. Noi abitanti della zona siamo veramente delusi e amareggiati per come è stato portato avanti questo progetto. Abbiamo più volte richiesto, come già avviene per la linea 90 nel tratto tra Porta Pia e Termini, che nel tratto dalla metro fino a via dell'Umanesimo non ci sia la corsia riservata ed i cavi dell'alimentazione. Questo per evitare proprio un impatto così negativo sulla zona. Nessuna risposta ci è arrivata.

  3. Scritto da RomaCogitans30 aprile 2007 alle 17:53

    Ciao,

    dai una occhiata al mio Blog, che trovi del materiale a riguardo

  4. Scritto da Flavio 1 maggio 2007 alle 22:37

    @RomaCogitans: ho cercato nel tuo blog ma non ho trovato niente. Comunque bel blog!

  5. Scritto da Federico 2 maggio 2007 alle 12:10

    Per Nicola: benvenuto sul sito. Tienici aggiornati su quello che succede nelle vostra zona. Ne riparleremo
    Per RomaCogitans: anche io non ho fatto un giro dalle tue parti ma non trovai nulla sui pini della laurentina. Facci sapere le novità.
    Ciao a tutti

  6. Scritto da Federico 2 maggio 2007 alle 12:12

    acc.... ovviamente pe RomaCogitans volevo dire che "ho fatto un giro dalle tue parti"...

  7. Scritto da lolly 4 maggio 2007 alle 13:44

    Mi fa paura la facilità con cui non pensiamo più al futuro, la facilità con cui non stiamo attenti alla vita, la facilità con cui la nuova parola d'ordine di questa società sia diventata:CEMENTO/DISTRUZIONE. Per poter far fare una passeggiata a mia figlia e dare un senso al suo stupore di fronte ai fiori non mi rimane altro che allontanarmi dalla mia amata città.

  8. Scritto da RomaCogitans 7 maggio 2007 alle 11:45

    Forse ho salvato sul blog l'articolo da me scritto, ma evidentemente lo devo ancora pubblicare... però non so dove è finito... vi terrò al corrente!

    Comunque ne hanno parlato anche in TV, in diversi canali privati, in quella trasmissione chiamata "voci di quartiere". Era in particolare uno speciale su via dei Corazzieri, ora a senso unico. Senso unico - sembra - approntato proprio nella prospettiva della costruzione dei corridoi per il filobus separati dal traffico.

    Ciao e a presto!

  9. Scritto da RomaCogitans 8 maggio 2007 alle 09:17

    Non c'è verso, non lo trovo... spero però di poter rimediare con questo

    http://romacogitans.wordpress.com/2007/05/08/un-albero-ogni-bimbo-nato-roma-in-ritardo-di-5-anni/

    E' un articolo tratto da una pubblicazione che da quando ha perso il suo inarrivabie creatore non è degno del nome che porta, però il concetto c'è tutto.

    In fondo ho inserito un breve commento, con un rimando al vostro blog

  10. Scritto da Luciano10 maggio 2007 alle 14:16

    Ciao Federico,
    molto bello l'articolo. Nel mio pensiero si fa sempre piu' pressante l'ipotesi che al comune ci siano solo una manica di incompetenti; non capiscono il valore di un albero secolare, per loro tagliare un pino e' una cosa da nulla. Quei pini hanno una storia, una loro vita e sopratutto sono dei polmoni di ossigeno senza euguali. Non riescono neanche minimamente a pensare che per far ricrescere un albero del genere ci voglio anni.

    Ciao
    Luciano

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